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Autonomie regionali

Quale autonomia?

In questi ultimi anni è stato affrontato con diversi obiettivi e con diverse modalità il tema del rapporto di poteri e funzioni tra Stato e Regioni. L’art. 5 della Costituzione individua nell’Autonomia e nel decentramento amministrativo la strada per il raggiungimento di una migliore qualità dei servizi che dipendono dallo Stato. Pur non essendo ancora stati definiti in tutti i loro aspetti, il riconoscimento e la promozione delle autonomie locali si confermano, ancora oggi dopo sessant’anni dalla firma della Costituzione, come uno dei nodi di possibile equilibrio tra la necessaria funzione legislativa dello Stato e il potenziamento delle specificità territoriali.

Il tema presenta in ogni caso aspetti controversi dovuti alla molteplicità degli interessi in gioco, il che genera prese di posizione spesso pregiudiziali e fortemente orientate ideologicamente. Al linguaggio concitato del dibattito corrisponde pertanto una difficoltà nel mantenere distinti i numerosi elementi coinvolti e nel costruire una visione dell’argomento che faccia tesoro delle esperienze pregresse ma sia anche lungimirante nel valutare le conseguenze a lungo termine delle scelte.

A questo scopo si è quindi pensato di avviare un gruppo di studio e approfondimento per mettere in evidenza le ragioni positive del regionalismo senza nulla togliere all’universalità dei diritti.

In particolare l’attenzione del gruppo di studio si è focalizzata su questi due sottotemi:

 

1. Il caso della Regione Piemonte

Si intende approfondire alcuni aspetti dell’autonomia potenziata che può essere accordata alle Regioni a statuto ordinario, nell’ambito dell’istruzione. Il percorso si sviluppa a partire dall’interesse della Regione Piemonte, che intende portare a compimento i percorsi più volte avviati e mai completati negli ultimi 20 anni tenendo conto di quanto trattato dalla legge “Bassanini” 1997, e dalla legge n.3 del 2001. Per una descrizione più articolata del tema, leggi su Medium, l’articolo di Chiara Profumo. 

 

PIEMONTE Documento_autonomia

Grosso e Poggi_il Piemonte delle autonomie

 

2. Il caso della Regione Veneto

A partire dal Referendum indetto nel 2017 sono messi in evidenza i rischi di disuguaglianza e di separatismo presenti nella trattativa in corso per la Regione Veneto, che danno ragione delle preoccupazioni espresse da intellettuali e organizzazioni sindacali. Un aggiornamento sulla situazione veneta è stato redatto da Enzo De Biasi che potrete trovare in versione sintetica su Medium e in versione integrale nel documento allegato che segue.

 

Autonomia Veneta_Debiasi

 

 

Tempi previsti per le attività del laboratorio.

I lavori dovrebbero portare alla pubblicazione di un documento condiviso entro la metà di aprile 2019 e si concluderanno il 26 maggio (probabile data delle elezioni europee e delle regionali in Piemonte)

 

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