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Affido condiviso

Il disegno di legge Pillon, che punta a superare la legge 54 del 2006 sull’affido condiviso, ha generato negli ultimi mesi un dibattito pubblico, assemblee, manifestazioni, con interventi di avvocati, Camere minorili, che hanno prodotto documenti per approfondire il tema del diritto di famiglia.

Le molteplici reazioni suscitate dalla proposta del ddl mettono in evidenza l’esigenza di non intervenire su argomenti così complessi e delicati con una nuova legge, valorizzando le possibilità offerte dalla normativa in vigore. Le associazioni che operano per tutelare le donne e garantirne i diritti spesso violati, sono state le protagoniste di mobilitazioni in moltissime città italiane.

L’obiettivo è quello di evitare una molteplicità di situazioni critiche che la proposta di legge presenta.

Nel disegno di legge, “la previsione automatica e obbligatoria di tempi di permanenza presso ciascun genitore, svela una concezione del minore quale bene materiale da dividere a metà degli adulti e non considera le esigenze di un bambino”. Nel mese di ottobre, in numerose assemblee organizzate nelle città italiane , presenti i rappresentanti di decine di associazioni, è stato messo in luce che il disegno di legge «incide pesantemente sulla vita e sulle emozioni dei minori, mette a rischio le donne che vogliono uscire da relazioni violente, incrementa il conflitto e allunga i tempi di separazione dei coniugi».

Il 26 novembre nel Consiglio Comunale di Torino, sono stati approvati due ordini del giorno che impegnano la Città di Torino a chiedere il ritiro del ddl.

Torino, città che in molte occasioni è stata pioniera nell’affermazione e nella difesa dei diritti civili, anche questa volta ha espresso trasversalmente tutta la sua preoccupazione per questa riforma in discussione al Senato che ignora l’interesse e i bisogni dei minori, altamente ideologica, schierata a difesa del genitore più forte economicamente e destinata ad aumentare la conflittualità tra le coppie che si vogliono separare.

Il gruppo di approfondimento intende affrontare questo tema attraverso una analisi della situazione in Italia facendo emergere dati significativi ed esperienze qualificate, favorendo collegamenti con Associazioni e organizzazioni impegnate su questo tema. L’obiettivo è quello di aumentare il livello di consapevolezza di cittadini su queste problematiche e operare per il ritiro della proposta.

 

Demotopia-Laboratorio democraticoEuropa, ha chiesto a un’esperta un approfondimento del problema a partire dal punto di vista del diritto del minore alla bi-genitorialità. Per meglio comprendere il reale significato di questo concetto e su quali possano essere i bisogni dei figli abbiamo pertanto pubblicato una riflessione della dr.ssa Emanuela Piombo, giudice onoraria presso il Tribunale dei Minori di Brescia, che nasce dall’incontro con le storie di bambini, ragazzi e adulti che hanno vissuto la separazione nella posizione di figli o di genitori e talvolta di entrambe.

DOCUMENTI DI APPROFONDIMENTO

01_Contratto governo_Lega 5 stelle

02_ALIENAZIONE PARENTALE

03_DDL Pillon pdf

04_ADMI Donne Magistrato – Sul Disegno di Legge S.735 _2018

05_Pillon questione giustizia Asunta Confente

06_Libretto comitato garanti diritti dei minori

ufficio studi senato su DDL Pillon _2018

 

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