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Democrazia digitale

Esperienze da analizzare

La recente evoluzione delle tecnologie digitali, sia per quanto riguarda la rapidità e la capillarità dei contatti sia per quanto riguarda il crescente peso economico e politico assunto dalla gestione e dal controllo delle informazioni, hanno evidenziato le possibili conseguenze della continua ristrutturazione e redistribuzione in atto dei poteri nello spazio pubblico.

Ha senso affidare le scelte politiche a una piattaforma internet? Quanti sono in realtà coloro che davvero operano sulla piattaforma e sono davvero in grado di esprimere la loro idea e incidere sulle scelte politiche e sociali? Chi controlla le informazioni gestite dalla piattaforma? Quali controlli possono avere i cittadini sulle reali competenze e sulle reali intenzioni di coloro che operano attraverso i canali digitali?

Per affrontare questi nodi, che risultano sempre più rilevanti nel nostro orizzonte politico, Demotopia sta avviando un laboratorio di approfondimento coinvolgendo esperti e professionisti qualificati.

In questo Osservatorio, segnaleremo documenti e interventi di pubblico interesse che meritano una più attenta lettura. Iniziamo con uno studio di Openpolis “Cogito ergo sum” del 2018 che effettua una mappatura del fenomeno e analizza i network esistenti nei partiti.

La politica italiana vive un periodo di forte transizione. Al centro di questa transizione ci sono i partiti, snaturati dalla loro funzione di aggregazione e formazione politica, e in forte crisi economica.
Il vuoto generato ha fatto sì che la condivisione di idee sulla “cosa pubblica”, tratto caratteristico proprio dei partiti, necessitasse di una nuova “casa”. Per rispondere a questa esigenza negli anni abbiamo testimoniato la crescita di think tank, fondazioni e associazioni politiche. Strutture che sono accomunate dalla presenza di politici negli organi apicali, dal desiderio di diventare dei forum in cui discutere e formare una nuova classe politica e dalla volontà di instaurare dei processi di policy making.
Nel 2015
openpolis ha iniziato a censire queste realtà, un lavoro che ci ha permesso di analizzare il fenomeno nelle sue tante sfumature. Da fondazioni e associazioni di ricerca con una forte concentrazione di politici, a veri e propri think tank nati con lo scopo di diventare incubatori di proposte legislative. A queste poi abbiamo accostato la galassia delle associazioni politiche direttamente collegate a partiti (le cosiddette componenti), e quelle fondate in prima persona da politici.

Per leggere l’intero documento “Cogito ergo sum”

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